Casinò senza autoesclusione nel 2026: quello che il mercato ADM fa e non fa
L’idea di un «casinò online senza autoesclusione» nasce da un presupposto sbagliato. Nel mercato legale italiano, dove operano i concessionari ADM, l’autoesclusione non è una funzione che un operatore può disattivare o aggirare: è un blocco trasversale che segue il giocatore, non il singolo sito. Chi digita questa chiave di ricerca sta in realtà cercando una via d’uscita al Registro Unico degli Autoesclusi — e quella via, nel perimetro legale, ha un’unica forma ufficiale. Tutto il resto si svolge fuori dalla concessione, dove nessuna delle tutele che il sistema ADM garantisce esiste per definizione.

Aggiornato al 9 Settembre 2026 e verificato sul registro pubblico dei concessionari ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).
Cosa significa davvero «casinò senza autoesclusione» nel 2026
Il Registro Unico degli Autoesclusi: chi coinvolge e cosa blocca
Il Registro Unico degli Autoesclusi, abbreviato in RUA, è il sistema che dal 2018 gestisce in modo centralizzato l’autoesclusione dal gioco a distanza e dalle sale fisiche. Tecnicamente è una piattaforma operativa curata da Sogei per conto di ADM, e per legge ogni concessionario — cioè ogni operatore che ha ottenuto una concessione per offrire gioco online in Italia — deve esservi collegato. Non esiste un marchio ADM che possa decidere di non partecipare, e non esiste una «impostazione» con cui un operatore possa ammettere un giocatore iscritto al RUA: l’accesso è semplicemente negato a monte.
Una volta iscritto, il giocatore non può aprire nuovi conti di gioco, non può ricaricare quelli esistenti e non può ricevere accrediti di bonus. La protezione è totale sul mercato legale — e proprio per questo chi la subisce spesso la cerca altrove. Il punto di partenza onesto, prima ancora di parlare di operatori e bonus, è questo: nel mercato ADM il blocco è la regola, non l’eccezione.
Perché si cerca un casinò senza autoesclusione — e cosa si trova davvero
Quasi 190.000 giocatori italiani hanno fatto ricorso a strumenti di autoesclusione nel 2024. È una platea ampia, e una parte di essa cerca attivamente un modo per tornare a giocare nonostante il blocco. La ricerca di un «casinò senza autoesclusione» è il riflesso di questa pressione: il giocatore vuole sapere se esiste un operatore che non sia collegato al RUA.
La risposta strutturale è netta. Sul mercato regolato italiano, dove operano i concessionari ADM, la connessione al RUA è obbligatoria per legge — e dal 1° febbraio 2026 il sistema non è più uno strumento uguale per tutti, come ha sintetizzato la stampa specializzata commentando la riforma. Non esiste quindi un operatore ADM «senza autoesclusione»: l’iscrizione al RUA blocca l’accesso a tutti i marchi concessionari contemporaneamente. Chi cerca un’alternativa finisce perciò davanti a due sole strade: revocare l’autoesclusione rimanendo nel mercato legale, oppure spostarsi su operatori che non hanno concessione ADM — soggetti a blocco DNS da parte dei provider italiani, fuori dalla giurisdizione ADM e privi di ogni tutela che il sistema regolato garantisce.
La riforma RUA del 2026: tre strade per autoescludersi, una sola per tornare
Le tre modalità di autoesclusione: trasversale, per concessionario, per categoria
La novità più rilevante del 2026 è che il giocatore può ora modulare l’autoesclusione invece di subirla come blocco totale. Il sistema introdotto il 1° febbraio 2026 prevede tre modalità distinte, ognuna con un ambito preciso. L’autoesclusione trasversale resta la più restrittiva: blocca l’accesso a tutti i concessionari ADM, fisici e online, ed è la scelta che riproduce la protezione massima del vecchio modello. L’autoesclusione per singolo concessionario esclude il giocatore da un operatore specifico lasciandolo attivo sugli altri — un’opzione utile quando la perdita di controllo è circoscritta a un marchio o a un tipo di offerta, non al gioco nel suo insieme.

La terza modalità è quella per singola categoria di gioco: il giocatore può bloccare le slot ma continuare con le scommesse sportive, oppure escludersi dal poker e restare sul casinò. È lo strumento più granulare, pensato per chi vuole intervenire su un comportamento specifico senza rinunciare all’intero mercato legale. Il principio resta identico — nessun nuovo conto, nessuna ricarica, nessun bonus durante l’esclusione — ma il perimetro del blocco diventa una scelta del giocatore, non un’imposizione del sistema.
Revoca dell’autoesclusione permanente: 9 mesi di attesa, SPID e 7 giorni per il ritorno
Uscire dal RUA non è un gesto immediato. Per l’autoesclusione a tempo indeterminato la legge prevede un periodo minimo di nove mesi prima che la revoca sia ammessa — un innalzamento rispetto ai sei mesi del regime precedente, motivato dalla volontà di impedire revoche impulsive in momenti di fragilità. Trascorso quel periodo, il giocatore può presentare la richiesta di revoca accedendo alla propria Area Riservata RUA tramite SPID. L’autoesclusione non è delegabile: serve l’identità digitale del diretto interessato, e la revoca è un atto personale.
Una volta inoltrata la richiesta, la riattivazione dei conti di gioco non è istantanea: il sistema prevede sette giorni di attesa tra la domanda e l’effettiva riattivazione. È una finestra di riflessione obbligatoria, concepita come ultima barriera contro decisioni prese sull’onda dell’impulso. Per l’autoesclusione a tempo determinato — 30, 60 o 90 giorni — la revoca non è prevista: il conto si riattiva automaticamente allo scadere del periodo scelto.
PayPal, Bancomat Pay e Apple Pay: i pagamenti nei casinò con e senza RUA
Uno dei motori della ricerca «senza autoesclusione» riguarda i metodi di pagamento, e vale la pena distinguere i due mercati. Nei casinò ADM i circuiti attivi sono quelli del sistema regolato: PayPal, Postepay, Skrill, Neteller, Visa, Mastercard, Apple Pay (disponibile su circa un terzo dei concessionari) e Bancomat/PagoBancomat. Tutti questi pagamenti sono tracciabili e soggetti ai vincoli del D.lgs. 41/2024, che impone la tracciabilità dei pagamenti digitali entro trenta giorni.
Sul fronte del contante, dal 13 maggio 2026 è in vigore un limite settimanale di 100 euro per le ricariche effettuate presso i Punti Vendita Ricariche — una misura pensata per ostacolare il gioco in contanti non tracciato e per dare al sistema ADM un osservatorio più preciso sui flussi di denaro. Nei casinò senza concessione ADM i metodi di pagamento sono spesso differenti: cripto-valute, portafogli elettronici non convenzionali e circuiti che il sistema regolato non riconosce. Questa differenza non è solo tecnica, è una delle spie più immediate che il giocatore ha per distinguere un operatore sotto tutela ADM da uno che non lo è.
I bonus nei casinò ADM: cosa offrono davvero i concessionari nel 2026
Il Decreto Dignità, in vigore dal 2018, vieta quasi totalmente la pubblicità del gioco d’azzardo in Italia — sponsorizzazioni comprese dal luglio 2019. La sanzione per chi viola il divieto è il 20% del valore della pubblicità, comunque non inferiore a 50.000 euro per infrazione. Una conseguenza pratica, che un giocatore può usare come bussola: un bonus promosso in modo aggressivo, con banner, pop-up e codici promo diffusi in rete, segnala quasi sempre un operatore privo di concessione ADM. Nel mercato regolato i bonus esistono ma arrivano al giocatore in modo diverso — attraverso l’area personale del sito, via email dopo la registrazione, o nei programmi di fedeltà. Welcome package consistenti, cashback, free spin e piccoli accrediti senza deposito sono la norma.
Nessun concessionario ADM può offrire un bonus «senza autoesclusione» perché il RUA blocca anche l’accredito dei bonus durante l’esclusione. Questo è il punto che ogni pagina affiliata che promette «bonus senza limiti» evita di dire: il blocco non è aggirabile per legge.
Oltre il registro: i criteri per riconoscere un casinò affidabile
La concessione ADM è il primo indicatore da verificare, e la verifica è semplice: ogni operatore autorizzato compare nel registro pubblico dei concessionari pubblicato sul portale ADM. Da settembre 2025 sono 52 le concessioni assegnate a 46 operatori, con un costo di circa sette milioni di euro per concessione e una durata di nove anni, secondo le nuove regole del D.lgs. 41/2024. Una concessione in essere segnala che l’operatore ha superato i requisiti patrimoniali, tecnici e di compliance richiesti dalla riforma.
Oltre la concessione, tre elementi separano un concessionario serio da uno che si limita a rispettare il minimo legale. La qualità dell’assistenza clienti — tempi di risposta, canali disponibili, lingua italiana reale. La trasparenza dei termini bonus, con requisiti di wagering, validità e giochi contribuenti scritti in modo leggibile. La velocità dei pagamenti, misurata su prelievi verificati e non su comunicati stampa. Gli strumenti di gioco responsabile, infine, non sono un optional: ogni concessionario deve offrire limiti di deposito regolabili, accesso all’autoesclusione dal proprio account e un Reality Check che avvisa il giocatore sul tempo trascorso. La loro presenza concreta nell’area personale — non solo nei documenti legali — è un segnale che l’operatore prende sul serio la tutela del giocatore.
I 10 casinò ADM a confronto: licenze, bonus e cosa li distingue
Tutti i concessionari ADM del confronto sono collegati al RUA — è la condizione legale, non una scelta dell’operatore. La tabella che segue serve quindi a chi ha revocato l’autoesclusione o non vi è mai entrato, e sta scegliendo tra i marchi del mercato legale.
| Operatore | Codice Concessione ADM | Bonus di Benvenuto | Provider di Giochi |
|---|---|---|---|
| BetFlag | 16007 | Fino a 5.000€ + bonus senza deposito | NetEnt, Pragmatic Play, Evolution |
| Sisal | 16027 | Fino a 5.100€ (5.000€ Fun Bonus + 100€ Real Bonus) | Playtech, NetEnt, IGT |
| Bet365 | 16001 | Fino a 100 giri gratis sul deposito | Playtech, NetEnt, Microgaming |
| GoldBet | 16010 | 100% fino a 1.000€ | NetEnt, Playtech, Pragmatic Play |
| Lottomatica | 16019 | Fino a 5.050€ + 250€ PlayBonus | IGT, Novomatic (Greentube), NetEnt |
| Eurobet | 16006 | 32€ subito + 500€ Fun Bonus + fino a 1.000€ | Playtech, NetEnt |
| Snai | 16029 | Fino a 3.000€ (5€ registrazione + 200% fino a 2.000€) | Playtech, NetEnt, Capecod |
| Planetwin365 | 16022 | 100% fino a 1.500€ + 5€ bonus virtuale | NetEnt, Evolution, iSoftBet |
| StarCasinò | 16030 | Cashback 50% fino a 2.500€ + 10% fino a 100€ su Crazy Time + 50 Free Spin | NetEnt, Evolution, Red Tiger |
| William Hill | 16044 | 20€ gratis + 100% fino a 1.000€ + 200 Free Spin | Playtech, NetEnt, Microgaming |
BetFlag: il bonus senza deposito e il pacchetto da 5.000€
BetFlag è l’unico operatore del gruppo a unire un bonus senza deposito a un welcome package di sostanza, entrambi sotto la concessione ADM 16007 — nata dalla fusione delle precedenti 15007 e 15441. Il bonus senza deposito è pensato per far provare la piattaforma senza impegno iniziale, mentre il pacchetto principale porta il tetto complessivo a 5.000 euro. La libreria di giochi poggia su tre nomi di peso: NetEnt per le slot, Pragmatic Play per la varietà di meccaniche, Evolution per il live. Per un giocatore che vuole testare un operatore prima di impegnare denaro, BetFlag offre uno degli ingressi più graduali del mercato legale.
Sisal: Salva il Bottino, Real Bonus e la doppia struttura del benvenuto
Sisal gestisce il welcome package sdoppiandolo in due componenti con regole molto diverse. Il Fun Bonus da 5.000 euro — il meccanismo «Salva il Bottino» — richiede un wagering di 45 volte in due giorni, una finestra stretta che chiede disciplina. Il Real Bonus da 100 euro ha invece un wagering di una sola volta e sette giorni di validità, molto più accessibile. Il pacchetto complessivo è pubblicizzato come «fino a 5.100 euro», ma quei due regimi sono lontani anni luce tra loro: il primo è un moltiplicatore aggressivo su una cifra nominale, il secondo è credito reale con vincoli minimi. La concessione è la 16027 e i provider sono Playtech, NetEnt e IGT — una combinazione classica per chi cerca slot di marchio e tavoli dal vivo solidi.
Bet365: 100 giri gratis sul deposito e la potenza del trio Playtech-NetEnt-Microgaming
Bet365 sceglie una strada diversa dai concorrenti: invece di un match in denaro, il bonus di benvenuto è costruito interamente sui giri gratuiti — fino a 100 free spin collegati al deposito. Il giocatore che preferisce testare le slot prima di accumulare credito bonus trova qui un formato più diretto, anche se i dettagli di wagering e validità non sono pubblicizzati in modo trasparente sul registro. La concessione ADM 16001 è una delle prime della serie 16xxx, e il trio di provider — Playtech, NetEnt, Microgaming — è tra i più longevi del mercato italiano.
GoldBet: match 100% fino a 1.000€ sotto la concessione 16010
GoldBet offre la formula classica del match al 100% con un tetto di 1.000 euro, sotto la concessione ADM 16010. Niente free spin inaugurali, niente bonus senza deposito: un bonus lineare, leggibile in un colpo d’occhio. I provider — NetEnt, Playtech, Pragmatic Play — garantiscono copertura sia sulle slot che sul live. Per chi cerca un pacchetto di benvenuto facile da calcolare senza sorprese nei requisiti, GoldBet è una scelta di chiarezza.
Lottomatica: 5.050€ di bonus, 250€ PlayBonus e wagering a 33x
Lottomatica è l’operatore che, tra quelli che pubblicano il wagering, dichiara il moltiplicatore più basso: 33x sull’importo del bonus, con tre giorni di validità. Il pacchetto arriva a 5.050 euro più 250 euro di PlayBonus, sotto la concessione ADM 16019. I provider sono IGT, Novomatic (Greentube) e NetEnt — una combinazione che copre sia le slot da sala tradizionali sia le produzioni digitali più recenti. Il 33x resta una soglia impegnativa su cifre alte, ma è oggettivamente meno ripida del 40x o del 45x che altri operatori pubblicano sui loro Fun Bonus.
Eurobet: 32€ subito, Fun Bonus da 500€ e il rimborso fino a 1.000€
Eurobet è l’unico operatore del confronto a offrire un accredito immediato di 32 euro senza deposito prima ancora del pacchetto principale. Dopo questo ingresso, il giocatore trova un Fun Bonus da 500 euro e un rimborso che può arrivare fino a 1.000 euro. La concessione è la 16006, e i provider sono Playtech e NetEnt. La struttura premia il giocatore disposto a esplorare più fasi del bonus, e offre al contempo una piccola iniezione di credito reale prima di qualsiasi versamento.
Snai: 5€ alla registrazione, 200% fino a 2.000€ e wagering 40x in 10 giorni
Snai spinge sul moltiplicatore: il 200% è la percentuale di match più alta tra i concessionari recensiti, con un tetto di 2.000 euro, affiancata da 5 euro alla registrazione, per un pacchetto complessivo fino a 3.000 euro. Il wagering richiesto è 40x in dieci giorni, sotto la concessione ADM 16029. I provider — Playtech, NetEnt, Capecod — uniscono nomi internazionali e produzione italiana. Per un giocatore che vuole massimizzare il bonus sul primo deposito, la proposta di Snai è numericamente tra le più generose del gruppo, ma i dieci giorni di validità sono un orizzonte stretto.
Planetwin365: 100% fino a 1.500€, bonus virtuale e il live di Evolution
Planetwin365 abbina il classico match al 100% — fino a 1.500 euro — a un piccolo bonus virtuale da 5 euro. La concessione ADM è la 16022. Il tratto distintivo è la componente live: Evolution come provider principale del casinò dal vivo, affiancato da NetEnt e iSoftBet. Per chi gioca soprattutto ai tavoli con croupier, Planetwin365 offre una delle librerie più ricche tra i concessionari del confronto.
StarCasinò: cashback 50% fino a 2.500€ — niente match, tutto rimborso
StarCasinò è l’unico operatore del confronto a non offrire un bonus a match: la sua offerta di benvenuto è interamente in cashback. Il 50% fino a 2.500 euro sul cashback è il pilastro, affiancato dal 10% fino a 100 euro su Crazy Time e 50 free spin. Il wagering dichiarato sul cashback è 10x, il più basso tra quelli pubblicati. Sotto la concessione ADM 16030, con provider NetEnt, Evolution e Red Tiger, StarCasinò è la scelta naturale per chi preferisce essere rimborsato sulle perdite piuttosto che ricevere credito anticipato. Il rovescio della medaglia è che, senza un match iniziale, il giocatore deve giocare e perdere per vedere il cashback maturare.
William Hill: 20€ gratis, 100% fino a 1.000€ e 200 giri gratuiti
William Hill somma tre incentivi in un unico pacchetto: 20 euro gratis alla registrazione, un match al 100% fino a 1.000 euro, e 200 free spin. Il wagering di 50x si applica al bonus senza deposito, una soglita alta che richiede volume di gioco significativo. La concessione è la 16044, e i provider sono Playtech, NetEnt, Microgaming. Il pacchetto è generoso nel numero dei componenti, ma richiede attenzione alla lettura dei singoli regimi: ogni pezzo ha le sue condizioni, e il giocatore che li tratta come un blocco unico rischia di sottovalutare il moltiplicatore sul bonus gratuito.
Gioco responsabile: la rete di protezione che il registro ti dà — e che fuori non esiste
Limiti di deposito, autoesclusione e canali di aiuto: gli strumenti del sistema ADM
Ogni concessionario ADM è obbligato per legge a offrire limiti di deposito, spesa e tempo di gioco, e il giocatore li imposta alla registrazione. Il limite di deposito non è un tetto imposto dallo Stato: è una scelta del giocatore, settimanale o mensile, che l’operatore è tenuto a registrare e a far rispettare. La riduzione del limite ha effetto immediato; l’aumento richiede una finestra di 24-48 ore — una pausa obbligatoria che impedisce di alzare il tetto sull’onda dell’impulso. Questo meccanismo è il cuore del gioco responsabile nel mercato legale, e il giocatore che non lo usa perde uno strumento che il concessionario è tenuto a offrirgli.

Sul fronte dell’aiuto, il Telefono Verde Nazionale Gioco d’Azzardo (TVNGA) è raggiungibile al numero 800 558 822, gratuito e anonimo, e può indirizzare il chiamante al SerD — Servizio Dipendenze — più vicino. Accanto al TVNGA, il servizio Gambling Online Therapy di FeDerSerD offre terapia online gratuita e anonima, con un calendario individuale per chi preferisce un percorso digitale. In Italia i giocatori problematici sono circa 1,5 milioni — pari a circa il 3% della popolazione adulta — e oltre il 36% degli adulti ha praticato gioco d’azzardo almeno una volta nell’anno. Non è un fenomeno marginale, e il sistema ADM è progettato per tenerne conto.
Fuori dal registro: cosa perdi davvero in tutele, ricorso e trasparenza
Giocare in un casinò senza licenza ADM significa rinunciare a ogni strumento di protezione — e non è una questione teorica. Su un sito non collegato al RUA non c’è limite di deposito obbligatorio, non c’è blocco di autoesclusione, non c’è un canale di aiuto che l’operatore sia tenuto a indicare. Il giocatore è solo davanti a un’interfaccia che può modificare i propri termini senza preavviso, che non è soggetto alla giurisdizione italiana e che spesso cambia denominazione o dominio quando la pressione regolatoria cresce. La Legge 401/1989 configura il gioco illegale come reato, e gli operatori senza concessione ADM sono soggetti a blocco DNS da parte dei provider italiani — il che non impedisce l’accesso in senso tecnico, ma segnala esplicitamente la natura non regolata del sito.
La dimensione economica del fenomeno è un dato che il giocatore dovrebbe conoscere prima di scegliere: nel 2025 gli italiani hanno speso oltre 165 miliardi di euro nel gioco d’azzardo, perdendone quasi 22 miliardi, e oltre sette milioni di familiari sono stimati come toccati dal problema. Sono numeri che arrivano dal «Libro Nero dell’Azzardo» di CGIL, Federconsumatori e Fondazione Isscon. Chi esce dal perimetro ADM non lascia solo i propri limiti personali, ma anche l’infrastruttura che il sistema regolato ha costruito per chi si trova in difficoltà.
Come abbiamo scelto e valutato i casinò di questa pagina
Tutti gli operatori recensiti in questa pagina hanno una concessione ADM attiva, verificata sul registro pubblico di adm.gov.it. La valutazione ha considerato quattro elementi: la presenza effettiva nel registro, la trasparenza dei termini bonus, la completezza degli strumenti di gioco responsabile e la varietà dei provider di giochi. Le fonti utilizzate sono il portale RUA (arserviziam.adm.gov.it), il testo del D.lgs. 41/2024 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, i comunicati ADM e i dati ISS, CGIL e Federconsumatori sul gioco problematico. Nessuna informazione proviene dagli operatori senza verifica indipendente: le condizioni di bonus sono state lette sui termini pubblicati dai concessionari, e la verifica della concessione è stata ripetuta sul registro pubblico.
Il perimetro è volutamente ristretto ai dieci concessionari ADM del confronto. Non abbiamo incluso operatori non AAMS: la pagina descrive il mercato regolato e le sue tutele, non le alternative fuori dalla concessione. Dove un operatore ADM è citato come benchmark in termini di velocità di pagamento o di profondità del catalogo, è perché il dato proviene da fonte indipendente; dove il dato manca, la cella resta vuota o il punto è trattato qualitativamente. Il 2026 è l’anno di riferimento per i dati normativi; le date di rilascio delle singole concessioni 16xxx non sono pubblicate nel dettaglio sul registro ADM, e quindi non vengono riportate.
Autoescluso e vuoi giocare? La scelta che hai davvero nel 2026
La scelta reale è tra due strade, e solo una passa dal mercato regolato. La prima è la revoca dell’autoesclusione permanente: dopo nove mesi dall’iscrizione è possibile presentare la richiesta tramite SPID nell’Area Riservata RUA, e la riattivazione dei conti avviene sette giorni dopo. È un percorso gratuito, personale e documentabile. Tornare nel mercato ADM significa riaccedere a operatori con limiti personalizzabili, connessione al RUA attiva per future protezioni, ricorso legale in territorio italiano e bonus reali — meno appariscenti di quelli che le pagine affiliate promettono, ma regolati e pagati.
La seconda strada è uscire dal perimetro ADM. Lo si può fare tecnicamente — un operatore senza concessione ADM non è collegato al RUA — ma lo si fa al prezzo di ogni tutela che il sistema garantisce. Non esiste una terza via: un casinò che sia contemporaneamente «senza autoesclusione» e legale in Italia non è un prodotto del mercato regolato, e chi lo promette sta omettendo cosa toglie al giocatore che vi si iscrive. La pubblicità aggressiva dei bonus, sotto il Decreto Dignità, è essa stessa un segnale: il concessionario ADM non può fare marketing di quel tipo, e chi lo fa non è un concessionario.
Domande frequenti
Come funziona l’autoesclusione dal casinò online in Italia nel 2026?
L’autoesclusione dal gioco online in Italia passa dal Registro Unico degli Autoesclusi (RUA), gestito da Sogei per conto di ADM. Ogni concessionario ADM è obbligato per legge a esservi collegato. Dal 1° febbraio 2026 il giocatore può scegliere tra tre modalità: trasversale (tutti i concessionari), per singolo concessionario o per singola categoria di gioco. Una volta iscritto, il giocatore non può aprire nuovi conti, ricaricare quelli esistenti o ricevere bonus, su alcun operatore ADM.
Che rischi si corrono giocando in un casinò senza autoesclusione e senza licenza ADM?
Giocare su un operatore senza concessione ADM significa rinunciare a ogni tutela del sistema regolato: niente RUA, niente limiti di deposito obbligatori, niente ricorso legale in Italia. L’operatore è soggetto a blocco DNS da parte dei provider italiani e può modificare i termini senza preavviso. Il giocatore che cerca «senza autoesclusione» su questi siti non sta aggirando una funzione dell’operatore, ma sta uscendo dall’unico perimetro dove i suoi diritti sono tutelati dalla legge italiana.
L’autoesclusione parziale 2026 consente di bloccare solo le slot e continuare con le scommesse?
Sì. La modalità di autoesclusione per singola categoria di gioco introdotta il 1° febbraio 2026 permette di escludersi da una famiglia di giochi specifica — per esempio le slot machine — mantenendo l’accesso alle altre categorie presso lo stesso operatore o presso altri concessionari ADM. È la modalità più granulare delle tre previste dalla riforma, pensata per interventi mirati su un comportamento specifico.
Come si accede al Registro Unico degli Autoesclusi (RUA) con SPID?
L’accesso al portale RUA richiede credenziali SPID del diretto interessato: l’autoesclusione è personale e non delegabile. Una volta autenticato, il giocatore può scegliere la modalità di esclusione — trasversale, per singolo concessionario o per singola categoria — e la durata, a tempo determinato o indeterminato. La stessa area riservata consente di consultare lo stato delle esclusioni attive e, quando i termini lo permettono, di procedere alla revoca.
Quanti giocatori italiani sono iscritti al registro di autoesclusione RUA?
Nel 2024 quasi 190.000 giocatori italiani avevano fatto ricorso a strumenti di autoesclusione. È un dato aggregato dell’industria del gioco che include sia le iscrizioni al RUA sia gli strumenti di autoesclusione offerti dai singoli concessionari. La cifra è significativa non in senso assoluto, ma come indicatore della pressione che il blocco esercita su una parte della popolazione di giocatori — la stessa pressione che alimenta la ricerca di «casinò senza autoesclusione».
Conto – Casinò con deposito minimo
Contenuto creato dal team «Casinò con deposito minimo»
